Libro genealogico:
è il libro tenuto da una associazione nazionale di allevatori dotata di personalità giuridica,  in cui sono iscritti gli animali riproduttori di una determinata razza e dei relativi ascendenti, per i quali sono stati effettuati controlli sulle attitudini produttive.
I libri genealogici sono istituiti per specie o razze di bestiame di interesse zootecnico.
Sono lo strumento primario dell’attività di selezione: definiti gli obiettivi di selezione, i soggetti sono puntualmente sottoposti a valutazioni morfologiche e funzionali, selezionando pertanto i riproduttori “miglioratori”, onde promuovere le produzioni quanti qualitativamente.
Le diverse Associazioni Nazionali Allevatori di specie o razza (A.N.A) si avvalgono, per lo svolgimento di questa attività, degli “Uffici Periferici” dislocati presso le singole Associazioni Regionali e/o Provinciali Allevatori (A.R.A. e A.P.A.).
L’organizzazione del Libro genealogico è stabilita da un apposito Disciplinare, approvato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
Le Norme tecniche di selezione stabiliscono poi lo standard morfologico di razza e gli obiettivi di selezione.

Registro anagrafico:
è il registro tenuto una associazione nazionale di allevatori dotata di personalità giuridica, in cui sono annotati gli animali riproduttori di una determinata razza con l'indicazione dei loro ascendenti.
I registri anagrafici sono in genere istituiti per specie autoctone e razze a limitata diffusione.
Il loro scopo primario non è tanto quello di operare una selezione su tali popolazioni, spesso a rischio estinzione, quanto piuttosto quello di conservare e valorizzare un pool di razze e popolazioni locali, anche di grande valenza storico-culturale, promuovendone anche le attitudini produttive ed incentivandone l'impiego in particolari ambiti territoriali.
La tenuta dei libri genealogici e dei registri anagrafici rappresentano quindi la base per ottenere il miglioramento genetico in campo e valorizzare razze e popolazioni.

Controlli Funzionali:
L’Ufficio centrale per il controllo delle produzioni animali dell'Associazione Italiana Allevatori, sotto la sorveglianza del ministero delle Politiche agricole,  coordina l’attività nazionale dei controlli funzionali sugli animali da reddito. I controlli funzionali consistono nel rilievo di dati produttivi e riproduttivi su animali per la produzione della carne e del latte. Le specie controllate per la produzione della carne sono i bovini e gli ovini, mentre quelle per la produzione del latte sono i bovini, i bufalini e gli ovicaprini.
L’attività  è sancita dalla legge 30/1991 e successive modifiche, e viene espletata affidando ad organizzazioni associate all’Aia e diffuse capillarmente sul territorio il compito di realizzare i controlli funzionali. Ogni associata all’Aia ha un Ufficio periferico dei controlli della produttività Animale che provvede ad organizzare il personale di campo per la raccolta periodica di dati nelle aziende socie.
L’attività di raccolta dati è effettuata seguendo disciplinari approvati con decreto del Mipaaf e delibere dei Comitati tecnici dei controlli funzionali carne e latte. Questo garantisce una uniformità e confrontabilità dei dati in tutto il territorio nazionale.
I dati dei controlli funzionali, una volta raccolti, sono inviati all’Uccpa che provvede al loro inserimento in una banca dati unica nazionale e alla gestione per ottenere informazioni riassuntive sulle produzioni di ogni animale controllato e di ogni azienda. Tali informazioni sono poi inviate agli allevatori in forma elettronica o cartacea e costituiscono un fondamentale strumento per il management aziendale. I dati raccolti nell’attività di controllo funzionale sono inoltre utilizzati per la selezione genetica.