CONIGLI
Per i conigli sono previste le seguenti azioni:
  1. Gestione zootecnica
  2. Gestione della fertilità, prevenzione e controllo della mortalità neonatale
  3. Progetto pilota dimostrativo a supporto al miglioramento genetico e produttivo
  4. Gestione tecnico sanitaria degli allevamenti


1. GESTIONE ZOOTECNICA
L’azione prevede:

  • elaborazione e gestione del  manuale delle buone pratiche di  allevamento (Reg. CE 852/2004), secondo le linee guide approntate dal sistema allevatori ed approvate dal ministero della sanità;
  • gestione dei parametri ambientali (umidità, temperatura, qualità dell’aria) la gestione dello spazio (sovraffollamento) e la movimentazione
    tra i diversi reparti dell’allevamento.
  • gestione delle strutture ed attrezzature in relazione ai diversi momenti del processo riproduttivo (gabbie parto, gabbie svezzamento, controllo parametri ambientali , attrezzature per l’inseminazione strumentale).
  • valutazione stato nutritivo delle fattrici, la stima dei fabbisogni per le diverse categorie allevate, la valutazione dei concentrati, l’elaborazione di piani di razionamento sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

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2. GESTIONE DELLA FERTILITÀ, PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA MORTALITÀ NEONATALE
L’azione prevede:

  • procedure operative aziendali per la gestione dell’evento parto (immissione in gabbia nido, gestione del parto, gestione del puerperio, gestione del baliaggio e pareggiamento della covata, prevenzione malattie neonatali);
  • procedure operative aziendali per la gestione della fase di monta (misure aziendali e procedure per il conseguimento di un interparto ottimale e per evitare l’anaestro per fattrici troppo grasse o troppo magre; gestione coperture e/o inseminazione strumentale);
  • procedure per la gestione della gestazione: accertamenti di gravidanze;
  • procedure per la gestione sanitaria dei riproduttori con particolare riferimento alle misure di controllo e prevenzione delle malattie infettive e parassitarie che, direttamente o indirettamente, possono incidere sulla fertilità di allevamento.


Nell’ambito della consulenza specialistica, il tecnico garantisce la definizione delle azioni preventive e correttive, attraverso la verifica delle operazioni di allevamento a maggior impatto sulla attività riproduttiva ed attraverso i suggerimenti tecnici dati.

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3. PROGETTO PILOTA DIMOSTRATIVO A SUPPORTO DEL MIGLIORAMENTO GENETICO E PRODUTTIVO

L’azione prevede:

  • Diffusione e divulgazione della tecnica di inseminazione strumentale;
  • Aumento e miglioramento delle performance produttive mediante l’uso di seme di riproduttori miglioratori;
  • Ottimizzazione dei costi di selezione e miglioramento produttivo attraverso l’uso dell’inseminazione strumentale (minore presenza di maschi in allevamento) e la possibilità di utilizzare seme di riproduttori miglioratori allevati presso il centro prelievo;

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4. GESTIONE TECNICO SANITARIA
L’azione prevede:

  • Analisi dei rischi delle aree di maggiore criticità del processo produttivo che riguardano l’igiene ambientale (gestione dell’ambiente) e la sanità di allevamento (gestione sanitaria delle misure preventive,
  • stima del livello di criticità dell’evento patologico e relativa analisi dei punti critici).


L’attenzione del tecnico è rivolta alla gestione dell’ambiente (locali ed aree che ospitano gli animali, attrezzature, impianti, tecnica del tutto pieno tutto vuoto), alle misure sanitarie preventive (identificazione animali, introduzione nuovi animali, quarantena, misure che regolano l’accesso all’allevamento, adozione piani di controllo e risanamento di malattie infettive e/o parassitarie su base aziendale, piani di disinfezione, derattizzazione e demuscazione), alla situazione sanitaria della conigliera (stato sanitario generale, presenza di fenomeni patologici: stima livelli di criticità ossia il grado di intensità di rilevazione che impone la necessità di intervenire sia in funzione preventiva - analisi punti critici - che correttiva), e alla valutazione delle modalità di gestione dei residui.


Come strumento di lavoro si utilizza una scheda di rilevazione dati.

  • definizione delle azioni preventive (consulenze per i piani di profilassi igienico sanitaria e di chemio o immunoprofilassi).
  • definizioni delle azioni correttive e di miglioramento (consulenze sui piani di profilassi diretta , di terapia e gestione non conformità).
  • attivazione delle procedure per l’adeguamento alle norme sulla farmaco vigilanza e sui residui farmacologici, dettate dal D.L. 119/92 e successive.


Nell’ambito dell’attività il tecnico effettua le seguenti prestazioni:

  • esame clinico;
  • diagnosi e terapia dei processi patologici;
  • interventi di massa per il risanamento dalle malattie parassitarie e/o vaccinali;
  • trascrizione dei dati concernenti le diagnosi, le terapie ed i trattamenti sul registro sanitario;
  • autopsie e prelievi di materiale organico per ulteriori accertamenti di laboratorio;
  • registrazione dei casi di mortalità;
  • controllo della documentazione, controllo clinico e ,se ricorre il caso, controllo analitico degli animali di nuovo acquisto.

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