EQUINI
Per gli equini sono previste le seguenti azioni:
  1. Gestione zootecnica;
  2. Gestione della fertilità, prevenzione e controllo della mortalità neonatale;
  3. Azioni di supporto al miglioramento genetico e produttivo;
  4. Introduzione e diffusione di metodi e tecniche innovative;
  5. Gestione tecnico sanitaria degli allevamenti;


1. GESTIONE ZOOTECNICA
L’ attività riguarda sia allevamenti di modeste dimensioni (una o due fattrici) che allevamenti di consistenza maggiore (venti-trenta fattrici). I tecnici, attraverso l’analisi della gestione dell’allevamento, del benessere animale e della gestione alimentare individuano i punti critici e definiscono le azioni preventive e correttive da adottare. In particolare per gli aspetti nutrizionali, i tecnici effettuano la gestione del pascolo e/o dell’alimentazione in scuderia (valutazione stato nutritivo delle fattrici, la stima dei fabbisogni per le diverse categorie allevate, la valutazione e l’ analisi delle materie prime e dei concentrati, l’elaborazione di piani di razionamento sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo: interruzioni di gravidanze da micotossicosi, stati di ipofertilità per errori di razionamento).

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2. GESTIONE DELLA FERTILITA’ PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA MORTALITÀ NEONATALE
L’azione prevede:

  • l’analisi e la valutazione della fertilità iniziale (procedure aziendali per la raccolta dei dati riproduttivi e stima dei relativi indici).
  • l’analisi delle aree del processo riproduttivo di maggiore criticità;
  • il management dell’attività riproduttiva (introduzione nuovi riproduttori, scelta riproduttori, epoca di copertura, procedure aziendali nella monta naturale e, se utilizzata, nella inseminazione strumentale);
  • la gestione dello stato sanitario dei riproduttori con particolare riferimento alle misure di controllo e prevenzione delle malattie infettive e parassitarie che direttamente o indirettamente influiscono sulla fertilità;
  • la definizione, in collaborazione con l’allevatore, delle azioni preventive e delle eventuali azioni correttive (piani vaccinali e terapeutici).

Nell’ambito della consulenza il tecnico di base garantisce anche le seguenti prestazioni professionali:

  • interventi ginecologici su animali problema nel puerperio e/o post partum;
  • interventi di inseminazione strumentale là dove richiesti;
  • diagnosi di gravidanza ecografica;
  • rimozione delle cause d’ipofertilità di natura sanitaria, attraverso misure di profilassi e terapia idonee;
  • piani di profilassi e terapia delle malattie infettive e parassitarie che incidono direttamente o indirettamente sulla fertilità.

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3. AZIONI DI SUPPORTO AL MIGLIORAMENTO GENETICO E PRODUTTIVO
L’azione prevede:

  • aumento degli indici di selezione delle razze allevate;
  • accelerazione della pressione selettiva nella popolazione equina provinciale;
  • gestione ed utilizzazione del parco stalloni Regionale per una corretta diffusione del patrimonio genetico disponibile;
  • rinnovo e potenziamento del parco stalloni attraverso l’acquisto di stalloni di elevato valore genetico;


Metodologia prevista:

  • gestione del parco stalloni: mantenimento presso il centro equino e utilizzazione nelle diverse stazioni di monta dislocate sull’intero
    territorio Regionale;
  • acquisto di nuovi stalloni con indici genetici altamente positivi;
  • gestione del centro prelievi, distribuzione ed utilizzazione del seme prodotto;
  • incentivazione all’utilizzo dei Piani di Accoppiamento Programmati con conseguente monta programmata;
  • gestione degli stalloni presso le stazioni di monta attraverso idonee convenzioni e protocolli di lavoro da concordare con i tenutari delle stazioni stesse;
  • incentivazione per la partecipazione alle rassegne annuali.

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4. INTRODUZIONE E DIFFUSIONE DI METODI E TECNICHE INNOVATIVE

L’ azione prevede attività finalizzate alla:

  • diffusione dei migliori genotipi disponibili attraverso il prelievo, la manipolazione e l’utilizzazione del materiale seminale;
  • diffusione della identificazione elettronica. Azioni finalizzate alla diffusione e divulgazione della tecnica di inseminazione strumentale;


Metodologia prevista:

  • identificazione elettronica mediante l’utilizzo di (Microchips) e foto segnaletica dei soggetti;
  • registrazione dati e catalogazione foto.
  • realizzazioni di centri di inseminazione dove poter albergare le fattrici in attesa dell’intervento di Inseminazione Strumentale.
  • azioni di controllo ginecologico al fine di evidenziare il momento più opportuno per l’inseminazione (tempo di ovulazione).
  • inseminazione strumentale con materiale seminale fresco e congelato ( prodotto nel centro provinciale o acquistato presso altri centri).

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5. GESTIONE TECNICO-SANITARIA DEGLI ALLEVAMENTI
L’azione prevede:

  • Analisi dei rischi delle aree di maggiore criticità del processo produttivo che riguardano l’igiene ambientale (gestione dell’ambiente) e la sanità dell'allevamento (gestione sanitaria delle misure preventive, stima del livello di criticità dell’evento patologico e relativa analisi dei punti critici).
  • Definizione delle azioni preventive (consulenze per i piani di profilassi igienico sanitaria e di chemio o immunoprofilassi). Di particolare interesse è l’attività di controllo delle endo ed ectoparassitosi attraverso la redazione e la messa in atto di un piano di controllo.

Nell’ambito della consulenza il tecnico di base assicura le seguenti prestazioni professionali:

  • Esame clinico degli animali;
  • Diagnosi e terapia dei processi patologici;
  • Interventi di massa per il risanamento dalle malattie parassitarie e/o vaccinali.

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