ARA Basilicata: chiusa una settimana di intense e diversificate attività.

È iniziata con una visita ai centri di ingrasso vitelli del Nord est, in provincia di Verona e Modena nelle aziende di Andrea Berterame, ingrassatore ed esperto veterinario, per finire presso l’azienda INALCA a Spilamberto.

Con il dott. Berterame e con il dott. Gilberto Zecchin, del servizio tecnico di MSD, si è avviato un rapporto di collaborazione sulle tecniche e metodologie di ingrasso con la prospettiva di aprire un fronte anche per l’aspetto commerciale e sul sistema organizzativo territoriale della produzione e svezzamento del vitello.

Giovedì, in sede ARA Basilicata, si è svolto, per la prima volta, un importante incontro con gli allevatori di bufale, provenienti da Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. L’Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina (ANASB) ha presentato il progetto BIG “Bufala Mediterranea Italiana Tecnologie Innovative per il Miglioramento Genetico”. Con il Presidente Nicola Palmieri ed il direttore Giacomo Bertolini, insieme ai tecnici relatori, è stato un momento proficuo di informazione, approfondimento e discussione su una realtà zootecnica che nella nostra regione può sembrare marginale ma che ha una forte prospettiva di mercato.

Venerdì è stata la volta del progetto “Accasata” in tema di biodiversità delle razze caprine nella nostra regione. Insieme al Prof. Gianluca Neglia, dell’Università di Napoli, abbiamo visitato alcune aziende del vulture-melfese dove abbiamo potuto apprezzare alcuni allevamenti di razza Nubiana e di razza Siriana e derivata. Anche qui l’occasione per soffermarsi con gli allevatori e conoscere direttamente le problematiche e le esigenze di servizi tecnici sempre più avanzati e costantemente presenti sul territorio.

La settimana si è chiusa in “bellezza” sui monti Li Foj a Picerno, dove insieme con Coldiretti Potenza abbiamo accolto l’allevatore Matteo Marchetto e la mandria di bovine Podoliche che erano in transumanza da Oliveto Citra di Salerno. Una giornata di festa insieme a tanti allevatori ma anche a tante famiglie e consumatori che hanno potuto riscoprire nei prodotti agroalimentari del “Caciocavallo Podolico” e nella Carne di “Bovino Podolico al Pascolo” oltre ai sapori ed alle bontà organolettiche anche il legame con il territorio, le espressioni storiche e culturali insieme al rispetto della massima sostenibilità ambientale.

31/05/2022