Il presente documento, approvato e formalmente emesso dalla Giunta in data 24/10/2018 costituisce il Modello di organizzazione e gestione (di seguito, anche, il “Modello”) predisposto, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e s.m.i. (di seguito, anche, “Decreto 231/2001”) dell’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata (di seguito, anche, “ARA” “ARAB” o “Associazione”).


Esso è finalizzato alla realizzazione di un sistema strutturato e organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire la commissione dei reati rilevanti per il Decreto 231/2001, ma anche volte a determinare, in tutti coloro che operano per conto di ARA, la motivata consapevolezza di poter teoricamente incorrere con comportamenti personali nelle casistiche di illecito rilevanti ai fini del medesimo Decreto 231/2001.

Con la predisposizione del presente Modello, che si colloca nell’ambito di una perseguita ed opportuna azione preventiva contrapposta ad ogni illecito dell’ente, conformemente alla sua politica di azione professionale, ARA ha quindi inteso assicurare, sempre di più, condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione delle proprie attività, sottolineando, con evidenza e piena efficacia, che tutte le forme di comportamento illecito ipotizzabili sono sempre condannate e considerate contrarie ai principi deontologici della propria azione complessiva.

Tale iniziativa è stata, altresì, assunta nella convinzione che - al di là delle prescrizioni del Decreto 231/2001 - l’adozione del Modello, unitamente al Codice Etico, più avanti formulato espressamente, possa costituire un valido strumento di sensibilizzazione nei confronti della governance, dei dipendenti di ARA e di tutti gli altri soggetti che a vario titolo collaborano o si interfacciano con il medesimo ente (soci, eventuali collaboratori, consulenti esterni etc.), affinché tutti seguano, nell’espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e lineari, tali da prevenire ogni rischio di commissione dei reati contemplati nel Decreto 231/2001.

Tra i presidi di garanzia già assunti da ARA si segnalano di seguito: i) Sistema di gestione per la Qualità tramite la suddivisione delle responsabilità interne dell’Associazione e l’attribuzione dei compiti; ii) Sistema di Qualità del Laboratorio di Prova dell’Associazione in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005; iii) Certificazione del laboratorio analisi da parte dell’Ente Italiano di Accreditamento - Accredia. I Manuali (ISO 9001 e ISO 17025) a cui si fa riferimento per le relative procedure e protocolli organizzativi, si propongono di:
•    descrivere il Sistema Qualità predisposto per ottenere all’interno dell’Associazione competenza tecnica e gestionale, conformemente alle Norme ISO;
•    definire le responsabilità interne dell’Organizzazione;
•    identificare tutti i processi operativi da considerare nel Sistema di Gestione per la Qualità;
•    definire i criteri e i metodi allo scopo di assicurare l’efficacia operativa e il controllo dei processi;
•    assicurare che tutte le informazioni necessarie a supportare l’attuazione ed il monitoraggio dei processi siano rese disponibili a tutto il personale;
•    misurare, monitorare, analizzare i processi, attuando tutte le azioni necessarie per conseguire i risultati previsti e il miglioramento continuo;
•    attuare le azioni necessarie per conseguire i risultati pianificati e il miglioramento continuo dei processi.
Il Sistema di Gestione Qualità di ARA Basilicata, a cui si rinvia integralmente per le procedure organizzative, si applica alle attività di seguito riportate: Gestione dei Libri Genealogici e dei Registri Anagrafici delle specie bovina, bufalina, ovicaprina, equina, suina, cunicola (attività amministrative e di rilevazione dati, organizzazione rassegne di razza, ecc.);

  • Esecuzione dei Controlli Funzionali alle specie bovina, bufalina, ovicaprina, suina, cunicola;
  • Progettazione ed esecuzione di attività consulenza tecnica nel settore bovino, bufalino (carne e latte), ovicaprino (carne e latte), suino, equino, cunicolo;
  • Esecuzione dei controlli di efficienza agli impianti di mungitura (SCM);
  • Attività di autocontrollo (Sistema HACCP con Indicazioni di Corretta Prassi Igienica, Rintracciabilità degli alimenti, ritiro e notifica dei prodotti non conformi) nelle aziende di produzione o trasformazione di prodotti alimentari;
  • Gestione del recapito seme;
  • Attività di miglioramento genetico anche mediante Embryo Transfer.

Le succitate attività si sintetizzano in erogazione dei servizi di:

  • Attività di tenuta dei libri genealogici ed effettuazione dei controlli della produttività animale;
  • Progettazione ed erogazione di servizi di consulenza tecnica agli allevamenti di interesse zootecnico;
  • Esecuzione di analisi chimico-fisiche e microbiologiche del latte, alimenti zootecnici e di materiali organici.

In un’assoluta ottica di responsabilizzazione, quindi, dei propri amministratori, dipendenti e di tutti i soggetti terzi che, in generale, operano per suo conto, ARA, per una corretta organizzazione gestionale riferita a scopi preventivi della commissione di reati rilevanti, che è volta a limitare l’azione repressiva del Decreto 231/2001, ha pienamente rilevato e fatta propria, dal medesimo Decreto 231/2001, la centralità del principio per cui il soggetto giuridico può spendere, in caso di commissione di uno o più reati che lo vedono come beneficiario di un indebito vantaggio connesso, la possibilità di dimostrare la sua assoluta estraneità istituzionale ai fatti criminosi, assecondando così l’effetto di un decisivo fattore esimente che determina la conseguente concentrazione della responsabilità, per ogni reato commesso, esclusivamente in capo al soggetto agente che ha realizzato materialmente l’illecito.


La suddetta estraneità, secondo la legge, può essere adeguatamente comprovata attraverso la dimostrata funzionalità di un’organizzazione interna attenta, in chiave di prevenzione reale, alla formazione della corretta volontà decisionale della struttura, nonché, altresì, generalmente attenta sul corretto utilizzo di appropriate risorse dell’ente nell’ottica preventiva generale dei citati illeciti penali.


Le suddette condizioni esimenti, delineate dallo stesso Decreto 231/2001 con l’apposizione di oneri e comportamenti preventivi, sono state assunte dall’ARA come proprie e, come può essere rilevato, esse danno luogo al prioritario contenuto legale del Modello, che è stato appositamente istituito ai fini sopra citati.


In questa prospettiva, in diretta applicazione della lett. a) dell’art. 6 del Decreto 231/2001, questo Modello, nel riassumere il compendio di regole e misure operanti all’interno dell’ARA, e nel costituire esso stesso, con la sua diffusione e circolazione interna, un ulteriore supporto materiale all’uopo diretto, vuole quindi rappresentare, nel suo complesso, lo strumento giuridico informativo primario e risolutivo al fine preventivo predetto, nei termini di una sua perseguita esaustività totale, in virtù della sua riscontrabile piena aderenza ai dettami legislativi applicabili.

 

Modello di organizzazione e gestione