Gestione degli effluenti zootecnici e Direttiva Nitrati: l’Università della Basilicata a lezione di sostenibilità

Si terrà oggi, presso il Campus di via Lanera, dell’Università degli Studi della Basilicata, un importante seminario tecnico dedicato alla “gestione efficiente degli effluenti zootecnici

MATERA – Si terrà oggi, presso il Campus di via Lanera, dell’Università degli Studi della Basilicata, un importante seminario tecnico dedicato alla “gestione efficiente degli effluenti zootecnici”, un tema cruciale che incrocia la produttività agricola e la tutela ambientale, con particolare riferimento alla complessa normativa della Direttiva Nitrati.

L'incontro, organizzato dall'A.R.A. Basilicata (Associazione Regionale Allevatori), è stato specificamente rivolto agli studenti dell'Università degli Studi della Basilicata, iscritti al corso di laurea in Paesaggio, Ambiente e Verde Urbano, il cui insegnamento di riferimento è tenuto dalla Professoressa Ada Braghieri.

Formazione e Buone Pratiche
Il seminario, si svolgerà nel pomeriggio, presso l'Aula B101, e avrà come relatore principale il Dott. Domenico Pisani responsabile del settore Ambiente ed Innovazione dell’A.R.A. Basilicata. Al centro della discussione non solo gli adempimenti burocratici, ma soprattutto le buone pratiche per trasformare l'effluente zootecnico in una risorsa preziosa, operando nel solco del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), norma cardine che disciplina la materia in Italia.

Il focus: tra normativa e campo
La gestione dei reflui provenienti dagli allevamenti è oggi strettamente regolamentata per prevenire l'inquinamento delle falde acquifere da nitrati. Durante il seminario, il dott. Pisani illustrerà il ruolo dell’ARA nel settore specifico:

• Gli adempimenti normativi necessari per la corretta comunicazione e gestione degli effluenti;
• Le modalità di progettazione di un piano di smaltimento di reflui zootecnici;
• Le tecniche di distribuzione in campo che massimizzano l'efficienza dell'azoto, riducendo le
perdite nell'atmosfera e nelle acque;
• L'importanza del monitoraggio costante e della pianificazione agronomica per un’agricoltura
moderna e resiliente.

Un ponte tra Università e Mondo del Lavoro
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali (DAFE), sottolinea la volontà dell'Ateneo lucano di creare un legame diretto tra la teoria accademica e la pratica tecnologica: i futuri professionisti del paesaggio potranno toccare con mano come la tecnologia possa rendere la zootecnia un modello di economia circolare, pilastro fondamentale per la salvaguardia degli ecosistemi e la moderna gestione del territorio.

Verso il futuro: Innovazione e Visite in campo
L'evento odierno rappresenta solo il primo passo di un percorso formativo più ampio. Il prossimo step prevede infatti una serie di visite in campo presso aziende zootecniche d'eccellenza che hanno già implementato sistemi tecnologici di ultima generazione.

Gli studenti avranno l'opportunità di osservare da vicino il funzionamento di:

• Impianti di Biogas e Biometano: per la valorizzazione energetica delle matrici organiche;
• Colonne di strippaggio: una tecnologia innovativa utilizzata per ridurre drasticamente il carico di azoto nei reflui prima della distribuzione;
• Agricoltura di Precisione: l'applicazione di piani di concimazione mirati basati sull'uso di liquami zootecnici, guidati da mappe di precisione realizzate appositamente per ottimizzare l'apporto dei nutrienti e azzerare gli sprechi.

Una figura professionale per le sfide europee
L'iniziativa, promossa dal Dipartimento DAFE, punta a formare agronomi con una solida expertise ambientale. In un contesto in cui la sostenibilità è diventata il vero motore dell'economia, e non più una semplice scelta, il rispetto degli standard ambientali rappresenta oggi un requisito fondamentale per accedere ai premi e ai finanziamenti europei previsti dalla Nuova PAC e dal Green Deal.

Con questo percorso, l'Ateneo lucano e il DAFE ribadiscono il loro ruolo di riferimento nella formazione di professionisti capaci di accompagnare aziende agricole e distretti agroalimentari nella transizione verso un'economia circolare, coniugando competitività di mercato.

30/04/2026